Antonio Pibiri
IL MONDO CHE RIMANE (poesie)
Premio speciale della critica - IL MONDO
CHE RIMANE (Antonio Pibiri) alla IV edizione del Premio Letterario
Internazionale Città di Sassari.
La ricercatezza dei
versi, il gioco di parole, le metafore e il susseguirsi di enigmi
lascia l'arduo compito al lettore di carpirne il senso voluto o non
voluto dell'autore dove evince una profonda conoscenza della funzione
poetica. Dalla sua raccolta traspare l'analisi interiore quasi a voler
intendere che ogni individuo debba farlo da se.
La natura è predominante, gli oggetti prendono forma, la sessualità
è trattata come facente parte dell'universo ma in maniera quasi
infantile, senza malizia.
L'angoscia delle vicende umane del mondo lo preoccupa e ne denuncia
lo stato con animo sincero, non manca però l'immaginazione
che rende il verso melodico, magico.
La visione del pianeta, l'introspezione, la cura dei particolari nei
versi di Antonio Pibiri, lascia il lettore attento a una sua più
intima interpretazione, egli condivide le sue visioni poetiche col
prossimo quasi a donare quella illusoria serenità. Vero è
che i quadri immaginifici di Pibiri sono un astrattismo di pensiero,
un lavoro di progettazione del verso che viene calcolato con la perfezione
della misura del ritmo, del tempo.
Chiaro che se fosse uno spartito dove la poesia di Antonio fosse scritta,
il componimento che ne scaturirebbe sarebbe paragonabile al lavoro
certosino di Bach.
La poesia di Pibiri però vuole un suo tempo, un suo spazio,
attende quindi di essere incontrata e scrutata con la dovuta maniera,
in modo da poterla apprezzare nella sua magnificenza.
Giovanni Andrea Negrotti (POETA)