LA CITTA' NATA DALL'ACQUA: SASSARI
Nel territorio circostante all'attuale città vi furono insediamenti
sin dal neolitico, ed è testimonianza un vasto numero di siti,
il magnifico ziquorhat di MONTE D'ACCODDI, le DOMUS DE JANAS in località
LI PUNTI, VIZILIU, OTTAVA, il complesso NURAGICO DI " LI LUZZANI"
inglobato nella zona industriale di PREDDA NIEDDA. Le testimonianze continuano
anche in epoca romana con resti di parti della STRADA ROMANA, sempre in
zona industriale, e più ancora l'enigmatico villaggio di SILKI,
nella periferia della città da cui prende il nome la chiesa di
SAN PIETRO IN SILKI, d'impronta romanica ma dal gusto ispanico.Villaggio
che a tutt'oggi è avvolto da mistero, trovandosi tracce solo sui
documenti diocesani. La città di SASSARI quindi non ha una data
ascrivibile alla sua nascita, bensì si ipotizza e si concretizza
la sua evoluzione nel cuore dell'antico insediamento, POZZO DI VILLA,
meglio conosciuto come "POZZU DI BIDDA", un angolo di slargo
dove al centro vi è una fonte, come gran parte dei paesi si costituivano
degli insediamenti dove vi era un'approvvigionamento idrico. Quindi, SASSARI
emette i sui primi vagiti intorno a questa fonte, a piccolo cerchio che
man mano va' ad allargarsi.
La prima data storica dove si riscontra il nome di SASSARI, nei registri
di S.PIETRO IN SILKI e nelle carte geografiche è il 1131, per apparire
ancora nel 1135 con la derivazione della parlata locale col nome di TATHARI
dove già allora cresciuta rapidamente contava 10.000 abitanti,
cosicché nel 1294 si proclamò LIBERO COMUNE e sede del GIUDICATO.
Le continue incursioni imposero alla città di munirsi di mura di
cinta che furono costruite con una speciale tassa imposta dagli stessi
abitanti. Dotate di un fossato e di quattro porte, in seguito aggiuntasi
una quinta, con trentasei torri merlate, ancora visibili alcuni tratti.
Intanto proclama il suo STATUTO di ordine giuridico, l'organizzazione
politica e amministrativa. In concomitanza alle mura nasce IL CASTELLO,
sede più tardi dell'INQUISIZIONE SPAGNOLA. L'edificazione delle
mura raggruppò gli edifici tanto da creare vie strette e tortuose
con piccoli slarghi o corti. IL MEDIO EVO per SASSARI non fu un bel periodo
come del resto per tutte la cittadine SARDE, quello che doveva essere
un periodo fiorente per la città si rivelò una catastrofe,
ribellioni, carestie, pestilenze decimarono la popolazione che si ridusse
a poche migliaia d'individui.
Solo dopo il 1420 SASSARI riacquista il suo potere dominante del nord
Sardegna.
La presenza del dominio PISANO favorì la nascita della parlata
SASSARESE, che a quanto affermano alcuni studiosi la si può identificare
come un'antico PISANO, fermo restando che le varie modifiche la rendono
unica.
Di quest'epoca resta poco nella città, a differenza del periodo
GENOVESE che fuori le mura costruirono tra il 1605 e 1606 la FONTE DEL
ROSELLO, oggi SIMBOLO della città. La città viene dotata
nel 1562 della più antica UNIVERSITA' dell'isola. Nel 1855 il colera
imperversò tra i vicoli dentro le mura, ma anche fermenti politici
seguiti alla RIVOLUZIONE FRANCESE svegliarono SASSARI da un torpore durato
secoli, iniziarono ad abbattersi le cinta murarie, sino al 1877 che vide
la totale demolizione dei ruderi del CASTELLO, parte delle mura si sono
salvate grazie al fatto di essere inglobate in unità abitative.
L'espansione di SASSARI avviene rapida quanto la sua nascita, in un periodo
di fiorenti letterati, politici, artisti, dal periodo PIEMONTESE, SASSARI
si lascia affascinare dalla modernità e volge il suo gusto al LIBERTY,
nella costruzione di un nuovo quartiere fuori le mura. Passa indenne la
seconda guerra mondiale, tranne un ordigno sulla stazione che provocò
una vittima. Le feste religiose e gli appuntamenti di folklore sono due
importanti; LA DISCESA DEI CANDELIERI( LA FARADDA) e LA CAVALCATA SARDA.
La prima si svolge il 14 di AGOSTO, la seconda a MAGGIO, manifestazioni
che attraggono migliaia di turisti da tutto il mondo.
GAN.
Articolo e foto dell'autore 10-01-2008
"La Sardegna ha un posto speciale nel mio cuore,
prima d'oggi io presi ad amare la città di SASSARI e fra i miei
desideri entra quello di poter essere utile in qualunque tempo, in qualsiasi
modo alla mia patria elettiva, ai buoni SASSARESI che mi vollero onorare
della loro cittadinanza, della quale vi dichiaro di andare superbo."
Giuseppe Garibaldi.
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