UNA SETTIMANA DI DOLORE
Abbandonati i festeggiamenti goliardici del carnevale, la Sardegna si prepara ai riti solenni. Il canto del miserere, la crocifissione e la liberazione dalla croce, l'incontro con la VERGINE ADDOLORATA sono i momenti più suggestivi. Il giorno delle palme si apre la SETTIMANA SANTA.
Ritroviamo nella PASQUA in Sardegna cenni di riti pagani, diverse usanze mostrano come nella fede cristiana più pura coesistano tali riti; in alcuni paesi si mettono alle finestre bianche lenzuola appartenenti ai corredi matrimoniali dei promessi sposi, come pure vengono ricoperti di petali variopinti i percorsi delle processioni, vengono preparati i dolci della tradizione e dei tanti uno in particolare fa il suo ingresso nelle chiese, su NINNIRI, un piatto con terra dove si fa germogliare del grano al buio conferendo ai fili d'erba il caratteristico colore giallognolo, per essere poi deposti in chiesa.
Queste antichissime usanze mistico-religiose, si fondono nella rappresentazione della sofferenza, passione, morte del CRISTO, da parte di gruppi detti CONFRATERNITE coi loro abiti BIANCHI incappucciati, organizzazioni religiose.
I riti della settimana SANTA hanno chiare origini iberiche allacciate alla tradizione sarda nel 1600 circa. Il popolo SARDO vive questo evento con grande partecipazione e devozione, evocando e mantenendo fedele nel tempo il gesto di sofferenza e morte che il CRISTO subì per la SALVEZZA.
LA PASSIONE DEL CRISTO viene emulata con simulacri di inestimabile valore, le confraternite sia uomini che donne nelle loro vesti bianche sfilano per le vie dei paesi invocando canti, cori e preghiere in sardo e latino. Non mancano vere e proprie rappresentazioni dal vivo di scene in costumi che rievocano i momenti cruciali della passione di CRISTO nella VIA CRUCIS. Suggestivi sono tra l'altro la liberazione del CRISTO dalla croce (s'iscravamentu) e l'incontro ( S'INCONTRU). Il primo viene eseguito all'interno della chiesa, e si procede alla liberazione dalla croce del simulacro con delicatezza e vera devozione, per poi portarlo in processione dove avverrà l'incontro. Nel secondo scenario il simulacro della MADONNA e del CRISTO girano per la vie del centro, in alcuni casi fanno un giro per le chiese limitrofe cercandosi, sino a che non avviene il vero e proprio INCONTRO, momento di vera emozione surreale.
La Sardegna, ancora ci entusiasta e ci rapisce con le sue tradizioni e riti, un'affascinante viaggio nel tempo.

Articolo del 5-marzo-2008 GAN.

TESTO DI GAN.Foto di Gianluca Casu

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