COME
CANNE AL VENTO
"ACTA EST FABULA" la storia è
finita, è stata completata o portata a termine; queste possono
essere le varie interpretazioni di questa frase che è il titolo
del nuovo libro che la scrittrice sarda Giovanna
Mulas ci ha presentato la sera del 4 giugno a Sassari.
La storia è finita; ma nella vita la storia non finisce mai,
essa si rinnova, cambia personaggi e situazioni, ci sono sempre nuovi
eventi e quando qualcuno arriva all'epilogo
si va avanti, lo spettacolo
continua.
Nel libro di Giovanna Mulas, le
vicende umane si susseguono, scorrono fluide, come una composizione
musicale, vi sono note alte e basse, spazi, melodie forti e altre dolci.
Storie di vite che come canne al vento sono tormentate, sofferte; vissute!
I personaggi che descrive l'autrice sono come canne al vento che non
vogliono spezzarsi al volere della forza del destino, ma le rende immortali
la sua capacità di interpretazione e immedesimazione.
Anche se qualcuna si spezza e cede al vento del destino sono comunque
vite forti ma con un'animo fragile e chi resta rimane irta ad aspettare
un altro vento per continuare quella lotta impari e continua; senza
fine. E' un raccontare di drammi vissuti dietro le quinte della vita
quotidiana, quello che non si vede sul palcoscenico, dove la gente comune
non può vedere situazioni difficili, che si consumano nella più
totale indifferenza e silenzio.
Ho voluto citare "canne al vento" non solo per dare un idea
di questi personaggi descritti in "acta est
fabula", ma perché Giovanna
Mulas mi ricorda la nobel GRAZIA DELEDDA, anch'essa sarda
e cosi minuziosa nel descrivere nelle storie i minimi particolari.
Non posso che consigliare di leggere non solo questo, ma anche gli altri
libri di Giovanna Mulas.

Articolo del 20 luglio 2008 di Gan, foto Gan.