Il fascino carismatico dei nativi d'america


Il complesso della "SARDEGNA IN MINIATURA", che ho visitato quest'anno a giugno, ospitava un villaggio dei nativi d'america; affascinante, trovarsi in un villaggio di thipee, le classiche tende degli indiani. Ho voluto raccogliere delle informazioni per meglio vivere quel momento e ve lo voglio raccontare….

Inizio col precisare che non parlerò delle guerre sanguinose con i bianchi; parlerò di cultura dei popoli amerindi, i più conosciuti sono i LAKOTA, comunemente i SIOUX. I lakota, vivono e vivevano nei territori oltre il fiume Missouri, dalle colline nere fino alle montagne rocciose. Altri popoli di tale zona sono i Dakota e i nakota, cugini dei SIOUX. Questo popolo si divideva in sette tribù: gli oglala, i minneconjou, gli hunkpapa, i sicangu, gli sihasapa (i piedi neri) e i brulè.
Oggi vivono nelle riserve del sud e nord Dakota tra le quali: pine ridge reserve, rosebud reserve, standing rock, per citare le più importanti, ma ve ne sono diverse sparse per tutto il territorio. Il carisma dei nativi d'america ci giunge per la loro cultura, essi credono principalmente in quattro divinità, che a loro volta appartengono a quattro categorie: il prestigio e la superiorità; wi- il sole, (capo degli dei) skan- il cielo, (il grande spirito) maka- la terra (antenata di tutti gli abitanti del mondo e che a tutti provvede) e inyan- la roccia, (origine di tutte le cose). La seconda categoria è dei complementari: hanwi (la luna), creata da wi per farle da compagna, tate (il vento) creato da skan per farle da compagno, unk (la rivalità) creata da maka, per essere sua compagna che diventa la dea delle acque, e wakinyan (l'alato) creato da inyan per essere suo compagno esecutore.
La terza categoria è dei subordinati: tatanka (il dio bisonte), patrono delle cerimonie, della salute e del nutrimento; wani (i quattro venti), il tempo atmosferico e tutto ciò che infonde vigore e vita; e yun (il turbine), dio della casualità, dei giochi e dell'amore.
La quarta ed ultima categoria è quella degli dei inferiori: nagi (lo spirito), miya (lo spettro), sicun (l'intelletto); nagila (l'identità immateriale delle cose razionali). Tutti questi dei non sono altro che manifestazioni individuali di waka yanka; unico e grande mistero di tutte le cose.
E questo in linea di massima è il credo dei nativi, ora diamo uno sguardo alla concezione di famiglia o banda, per i lakota, in una tribù vi sono più capi, al contrario di quanto noi abbiamo sempre creduto, essendo varie famiglie e tutte allargate, quindi comprendevano parenti e amici stretti. Quindi tutti i capi si riunivano in consiglio col grande capo, di solito il capo famiglia della banda più ricca, quindi la predominante, a questi capi si aggiungeva il capo degli sciamani wichasa wakan, il più dotato. Poi i vari leader delle confraternite di guerrieri, ed infine gli akicita, in pratica i giudici che dovevano far rispettare le decisioni prese in consiglio, all'interno della tribù.
Se qualcuno non era d'accordo, allora spostava il suo thipee (il posto dove loro vivono) la tenda, al di fuori dell'accampamento, e se era un nucleo piccolo dipendeva sempre dalla tribù, altrimenti fondavano un altro accampamento.
I nativi consideravano la sessualità e la gravidanza come cose naturali, non avevano tabù. La nascita di un nuovo individuo era quindi un'evento dono del grande spirito, qualcosa che portava grande gioia all'interno della comunità; le donne gravide evitavano particolari alimenti ed erano escluse da alcune cerimonie, per il resto non si differenziavano dalle altre donne e contribuivano alla vita della tribù. Il nascituro di una tribù aveva la fortuna di crescere in un ambiente armonioso, dove poteva muoversi liberamente perché accudito dai parenti, dai genitori e dall'intera comunità. In questo modo i nativi crescevano con l'idea di solidarietà.
Il metodo educativo dei nativi era dare l'esempio, era raro che un bimbo venisse punito corporalmente, era trattato con la stessa importanza di un adulto; si era sempre disposti ad ascoltarlo e non veniva mai sottovalutato quello che diceva.
I giochi erano l'imitare gli adulti, cosi facendo imparavano a cavarsela da soli. Le madri istruivano le bambine sulle faccende domestiche, tra cui cucinare, cucire, l'intreccio di cesti e al ricamo. I padri insegnavano ai bambini come costruire la casa, insegnavano la caccia, costruire le armi, il combattimento.
Nella pubertà venivano fatte le cerimonie per le prove di resistenza e di coraggio per poter diventare cacciatori e grandi guerrieri.
Per i nativi gli animali, come la natura sono qualcosa di sacro; insieme a madre terra contribuiscono alla vita dell'uomo.

Questo è motivo di grande intelligenza che dovremmo adottare tutti per evitare il declino del nostro pianeta. GAN.

Le foto mostrano alcuni aspetti della vita dei nativi all'interno della comunità o tribù.

Articolo del 19-11-2007. GAN

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