Salvador Piliu

Salvador Piliu e Elena Giorgini

Gan

Pietro Murgia

NAVE DI POESIA
Il viaggio, travel o travaglio; è sempre un'impresa carica di tensione ed emozione.
Per far questo ci viene in aiuto la "MEDITAZIONE" che ci riporta ad un equilibrio di serenità.
Una volta rigenerati siamo in grado di accogliere la " MUSA" con la sua luce d'ispirazione.
L'AUSTERO POETA, attraverso la poesia ci tiene tesi alla decifrazione della realtà collettiva e personale che è umile ed importante, profonda, COME PROFONDO E' IL MARE.
Salpiamo quindi, su questa NAVE DI POESIA, dove non manca il divertimento nel leggere racconti, appunti, riflessioni, diari di bordo e poesie.
La scelta del materiale narrativo e del linguaggio è la naturalezza, la felicità d'invenzione; SITUAZIONE/EMOZIONE, con riferimenti alla vita sociale.
La realtà a volte violenta, le incertezze, le delusioni, le battaglie quotidiane; tutto questo proviamo ad esorcizzarlo con le armi della POESIA e MUSICA .
E' in questo viaggio ipotetico che l'uomo trae le sue più profonde esperienze.
Di questa NAVE DI POESIA risuonano gli echi di racconti ironici e drammatici, di fine POESIA dolce e malinconica.

ARTICOLO DI GAN 11/ 08/ 08

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Quattro voci a bordo di una nave immaginaria raccontano storie di uomini e donne di mare. È la "Nave di poesia" della Compagnia dei Poeti Girovaghi che nella notte di sabato è approdata a Mare 0.8.

La mostra d'arte contemporanea allestita sul tema del mare in una casa per le vacanze a Murta Maria ad Olbia dal gruppo di architetti e artisti Fabbriche Lucide diventa così per una sera lo spazio aperto e multidisciplinare dove arte visiva, design, oralità e musica si incontrano.

L'atmosfera è quella di una casa accogliente. La serata si apre nel giardino, di fronte agli alberi illuminati dalle luci rosso corallo con un momento di rilassamento e meditazione raja - yoga condotta da Salvador Piliu. Chi era arrivato qui per assistere a un reading tradizionale rimane un po' spiazzato. Ma come? E la poesia? Tranquilli, prima di cercare la poesia in mari lontani si deve osservare il mare dentro di noi. Basta chiudere gli occhi e lasciarsi guidare nella meditazione. Accogliere la poesia e la letteratura non è un processo faticoso. Il modo è giusto e si può iniziare.

La musa - poetessa vestita di bianco Elena Giorgini entra in scena con la luce di una candela. A lei il compito di portare il fuoco della poesia allo scrittore Giovanni Andrea Negrotti e a Pietro Murgia nella veste di attore - musicista. È lui il comandante che invita il pubblico a salire a bordo. Lo spazio della casa è trasformato in una nave con le opere di ventiquattro artisti (pittori, scultori, designer e fotografi). Scenario ideale per l'interazione degli attori con il pubblico.

Gli attori - autori recitano i loro versi. Giorgini legge il mare al femminile, acque calme e mari in tempesta, esplorazioni nelle profondità dell'anima. I viaggi di Negrotti solcano rotte lontane e incrociano le parole di una canzone di Lucio Dalla. Piliu legge Garcia Lorca e Baudelaire. Mare amico da amare e da rispettare come le sue creature. Mare ricco di misteri ed avventure. Dalle vicende raccontate nell'Isola del tesoro alla spedizione di Shackleton al Polo Sud.

Al comandante - musicista Murgia il compito di suggerire temi improvvisati con la tromba e leggere brani di diari di bordo celebri, dalle tragiche vicende della baleniera Essex alle avventure dei viaggiatori solitari. Tra commenti e richiami ad autori e vicende storiche non possono mancare le citazioni di Melville, Hemingway e i racconti dalle tinte impressionistiche di Conrad lette da Giacomo Crobe.

Articolo e foto di GC

Gan e Giacomo Crobe

Foto della mostra MARE 0.8

 

http://www.comune.olbia.ot.it/08/08%20AGOSTO/mostraMM/mostraMM.html