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Ad Eboli con la necessaria umiltà, l'umiltà che contraddistingue
i poeti, e se come disse nel suo racconto Carlo Levi "CRISTO S'E'
FERMATO AD EBOLI" io sostengo che " LA POESIA S'E' AFFERMATA
AD EBOLI".
Cittadina accogliente, ricca di storia, di aspre lotte, ma umile terra
di gente laboriosa, esempio di rinascita del dopoguerra, Eboli, ancora
una volta si rialza con le sue forze.
Il 24 e 25 Luglio ad Eboli si respirava aria di poesia, tutto era
poesia, è stato bello ritrovarsi a leggere poesie al tavolino di
un caffè, tra poeti di culture diverse, di paesi diversi, da Treviso
a Milano e Palermo, da Siracusa alla Sardegna. Non sono stato tra i primi
dieci, ma quei due premi che ho ricevuto sono stati per me già
qualcosa di grande. Il più bel premio però e' stato per
me la stima e l'apprezzamento, l'amicizia che qui ho potuto constatare,
anche da persone sconosciute. Sono entusiasta ed è come aver vinto
il primo premio, un grande premio L'AMICIZIA.
Bella gente, c'era tutta l'Italia umile di poeti, tutto era impregnato
di poesia, Eboli era satura di versi melodici che hanno unito tutta la
nazione sotto un unica bandiera di fratellanza.
Eboli è un piccolo paese, ma quei giorni era molto, molto più
grande.
Sono stati comunque tutti vincitori, perché già il coraggio,
la passione, l'entusiasmo di partecipare ad un concorso è un premio.
Il contribuire all'economia con la nostra presenza ad Eboli, è
stato un piacere, un dono offerto col cuore, un affetto dimostrato e ricambiato,
anche se qualcosa poi non fosse andata bene...l'importante è esserci
stati, tutti insieme.
Grazie a tutti gli amici conosciuti, a tutti gli organizzatori, al presidente
Giuseppe Barra, al Sindaco e l'amministrazione, alle associazioni e ai
locali di accoglienza.
GAN.
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Gan legge "Il Poeta Pensatore"

Gan e gli amici poeti conosciuti ad Eboli
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XIII Concorso di
Poesia "Il Saggio-Città di Eboli"

IL
POETA PENSATORE
Si sofferma il poeta pensatore negli spigoli celati:
da una pianta che offre riparo raccoglie frutti di esistenzialismo.
Indaga,
curioso, tra le crepe dei muri,
dove intuisce si nascondano i dubbi e gli aspetti umili della vita,
lasciati lì, dal tempo, dimenticati.
Illustra
immagini evocative dove pensiero e poesia si fondono,
si accascia, quando le parole toccano l'anima,
quando sente echeggiante la voce del lirismo,
quello lontano dal pensiero ozioso.
La
sua filosofia è la ricerca della logica dell'umanità.
Nella lirica o concetto poetico, non si ripercorrono le teorie tracciate
dai verseggiatori, ma se ne prosegue il cammino.
Come
pionieri ad aprire nuove piste per questa umanità, che cerca
una risposta
per concedere nuovi spigoli celati che spesso ci aprono occhi su nuove
cose,
nuovi dubbi, nuove speranze.
GAN
Giovanni Andrea Negrotti.
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