Un eredità di parola
Palabra en el mundo, ideata da GABRIEL IMPAGLIONE e TITO ALVARADOS, componenti dell'Organizzazione dei festival di poesia nell'America Latina, porta un messaggio di fratellanza tra i popoli e di resistenza poetica.
La seconda edizione, a distanza di 5 mesi, che mi ha visto referente di questa manifestazione, mi ha dato un'enorme spinta a continuare a credere nella resistenza poetica, questa volta, insieme alla poetessa Antonella Masia.
Palabra non è solo un recitare poesia, è molto di più, è un forte sentimento che ci lega a dover persistere nel farci pervadere e investire dalla musa, un dover continuare quel cammino che porterà la pace nel mondo. Perchè la poesia è capace di questo, se usata bene.
Finchè ci saranno poeti che risveglieranno i propri sentimenti e li declameranno al pubblico, ci sarà resistenza, ci sarà coinvolgimento, speranza.
Creando una rete invisibile tra i popoli in nome della poesia si prende possesso di un'eredità che ci è stata affidata dai poeti del passato e noi siamo chiamati a diffondere tale patrimonio, con i nostri componimenti e quelli dei posteri.
Il 5 ottobre ha visto sull'ipotetico palco, nei locali del ristorante letterario "Brothers", a Sassari un susseguirsi di poeti e estimatori, che hanno promulgato le loro o di altri, poesie.

Oltre me (gan), che ho letto poesie di Jole Chessa Olivares, Claudio Moica, Antonello Unida, Eleonora Ruffo Giordani e mie opere, hanno declamato poesie: Antonella Masia, Immacolata Obino, Elena Giorgini, Liliana Scarparo, Patrizia Solinas, Rita Marras, Gavino Puggioni, Bruno Lombardi, Pietro Murgia, Antonio Galanti e Gigi Noce.
Si è creata sinergia tra lettori e poeti, quello che spesso succede in queste occasioni, e il pubblico interessato e assorto nell'ascoltare varie liriche applaudiva con consenso.
Oltre ai testi dei poeti citati, Antonella Masia ha voluto fare omaggio a Giovanna Mulas, e a Kriton Atnanasulis, scambiandosi anche testi tra poeti.
In tale fucina il profumo era intenso, e non era quello della cucina, ma quello di poesia.
Ho voluto anche questa volta dare il mio appoggio a Palabra en el mundo poiché penso che ci si avvicini di più a quel sentimento puro e immacolato per raggiungere la spiritualità di ognuno di noi, rafforzare l'intima coscienza della concezione divina.

I miei ringraziamenti vanno agli ideatori, agli appassionati di poesia, a chi mi ha coinvolto in questi eventi che non solo mi hanno dato soddisfazione ma anche possibilità di crescita interiore, di conoscenze, di belle emozioni.
Grazie Giovanna, grazie Antonella!
Grazie a tutti coloro che sono stati in qualche modo coinvolti e partecipi a questa edizione di Palabra en el mundo!
Alla prossima, GAN

articolo di GAN 10/10/2008 - Foto di Marco Masia

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