Un tesoro sul colle


Arrivando ad Ottana, paese del Nuorese conosciuto per le sue maschere del carnevale, s'incontra, situata su un colle la ex Cattedrale di San Nicola, di epoca medioevale ad impianto romanico. Essa fu fatta costruire su un rudere di un altro impianto altomedioevale, forse di matrice monastica, da Orzocco 1 de Lacon-Zuri, al tempo governatore della corona di Arborea.
Fu consacrata dall'allora vescovo Zaccaria e divenne diocesi di Ottana sino al sedicesimo secolo. La chiesa costruita in due fasi da maestranze lombarde e pisane ha pianta a croce "commissa", con l'uso di pietra vulcanica che le conferisce una certa omogeneità. L'abside è disposta a Est, il transetto e il fianco Nord appartengono alla prima fase. La facciata e il fianco Sud appartengono alla seconda. A Sud, si sarebbe dovuto innalzare il campanile a canna quadrata, mai edificato.
La facciata è su tre ordini, con lesene che formano tre grandi arcate con bacini ceramici. Il portale è architravato, con arco a sesto rialzato. Una bifora del fianco nord illumina la parete interna di fronte, fungendo da meridiana. All'interno, l'aula è mononavata con copertura in legno, mentre i bracci del transetto sono voltati a botte.
All'interno si conserva l'importante dipinto trecentesco conosciuto come Pala di Ottana. Si tratta di un polittico a tempera su tavola, attribuito al Maestro delle tempere francescane. Rappresenta nel trittico i Santi Nicola e Francesco e storie della loro vita. Altri personaggi identificati dall'iscrizione dipinta ai piedi della Madonna col Bambino nella tavola superiore sono: il vescovo francescano Silvestro di Ottana e l'erede al trono giudicale Mariano IV d'Arborea, dove nell'iscrizione, appunto, giurano di aver fatto pace dopo una lunga diatriba. Proprio per questo si può datare tra il 1339 e il 1343.

Articolo e foto di GAN. 27/07/08

Visita del 20 aprile 2008

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