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CASTELSARDO,
LA FORTEZZA INESPUGNABILE.
E' certo che il paese di Castelsardo ha una storia affascinante come del resto è affascinante, ancor oggi, arrampicato al costone dove lo sovrasta il maniero che si affaccia sul mare, spaziando per gran parte del GOLFO DELL'ASINARA, da qui si può dominare una vista spettacolare, dai monti di Gallura, la Corsica e l'Asinara appunto. Ma la sua origine ha ancora mistero e incertezze, fin dall'impero Romano si sa per certo che il suo porticciolo era scalo dei romani con il nome FREXANU, colonia AUGUSTIANA e TIBULA. Con la caduta di ROMA, si insediarono dei monaci che sul colle trachitico edificarono una chiesa. Il paese iniziava a nascere sotto il costone al riparo dai venti di maestrale. Nel 1274 se ne attesta la proprietà ai Malaspina che col dominio di GENOVA , una delle cinque potenze marinare, dovettero vendere alla famiglia dei Doria che prese possesso di quel patrimonio nel 1282, l'annesso porticciolo e il castello fortezza che racchiudeva al suo interno le viuzze e gli edifici che ancor oggi possiamo ammirare passeggiando tra scaline e portici di un fascino particolare. Nasce quindi CASTELGENOVESE, sotto il regno dei DORIA, sino all'avvento del matrimonio di BRANCALEONE e ELEONORA D'ARBOREA, 1376. Sempre nel XII SEC. i DORIA si uniscono con i rispettivi matrimoni di Andrea e Manuele al Regno di Torres sposando le donnikellas Susanna e Giorgia. Il nome del paese ancora una volta cambia in CASTELL'ARAGONESE, sino alla fine del regno iberico, 1448. Con il dominio del Piemonte, i Savoia, diventa CASTELLO DI SARDEGNA, più comunemente CASTELSARDO attuale nome. Anche CASTELSARDO subisce nel corso dei secoli periodi cupi e di morte, epidemie e intrighi politici fanno più volte decimare la popolazione ma che riemerge sempre grazie al coraggio e la devozione cristiana, che ancora oggi è realtà con la più antica processione nel periodo dell'ascensione. La fortezza era costituita da una muraglia a picco sul mare e controllata da un'avanscoperta sugli scogli sottostanti, aveva torri altissime lungo il cammino delle guardie, scomparse con le innumerevoli incursioni, ma decisamente inespugnabile. Oggi CASTELSARDO è una delle più fedeli memorie di borgo medioevale avendo mantenuto al suo interno le originali dimore, viuzze, chiese e palazzi di gusto Aragonese. Fu anche sede arcivescovile del comprensorio di Ampurias, Bisarcio e Tergu, 1503. Da qui gli ecclesiastici nel periodo dell'inquisizione, muovevano presso il castello di Sassari le torture e le condanne per eresia. GAN. 27-09-2007 |
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